Venerdì 29 gennaio, ore 21.00

Malmadur

LA PIÙ GRANDE TRAGEDIA DELL’UMANITÀ

drammaturgia Jacopo Giacomoni
regia Jacopo Giacomoni e Gaia Bautista 
performer Yoko Yamada e Jacopo Giacomoni
assistente alla regia Marco Tonino
costumi in collaborazione con Angie Power
produzione Malmadur e Evoè!Teatro
Partner Teatro Stabile di Bolzano, Centro Servizi Culturali S. Chiara di Trento
Con il contributo di Fondazione CARITRO

Testo finalista di NdN-Network drammaturgia Nuova 2020
Progetto selezionato nel 2022 dal bando Piattaforma per la circuitazione dello spettacolo professionale in Trentino-Alto Adige, promosso da TSB, CSCSC e CTT. Progetto vincitore HUMUS 2024 - Artisti nei Territori - IAC Matera

Uno spettacolo che permette al pubblico di eleggere la più grande tragedia dell’umanità.

Si parte dalla perdita di un cellulare e si arriva a un amore tradito, alla nascita di Facebook, a un bambino caduto in un pozzo, all’estinzione degli elefanti, a un’epidemia, a un genocidio, a un paragone tra una strage vicina e una lontana, tra una recente e una passata.

Uno spettacolo che spettacolarizza la spettacolarizzazione della sofferenza e si chiede: come possiamo, ora, rappresentare una tragedia su un palcoscenico?

Debord diceva che lo spettacolo «è il momento storico che ci contiene». Fuori dal teatro «lo spettacolo costituisce il modello presente della vita socialmente dominante». Come possiamo insieme, dentro un teatro, guardarci da fuori? Osservare i meccanismi che ci fanno implicitamente scegliere ogni giorno a quale dolore dedicare la nostra indignazione?

Il dispositivo ruota intorno a due temi: la spettacolarizzazione mediatica del dolore e la rappresentabilità del tragico. Come cambia la mia percezione del dolore a seconda dei mezzi espressivi usati per rappresentarlo? Quale tragedia rappresenta il muro contro cui far schiantare questo gioco perverso?

Prima dello spettacolo la Compagnia dialogherà con il pubblico. Per partecipare scrivere a info@nuovascena.com

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Malmadur nasce nel 2013 con lo spettacolo LEAR/Del conflitto generazionale, vincitore del Premio OFF 2013 del Teatro Stabile del Veneto.

Malmadur in friulano, trentino e veneziano antico significa “acerbo, immaturo”,  a sottolineare l’approccio di continua ricerca, risultato della contaminazione tra i diversi campi di formazione dei sette membri della compagnia.

La compagnia crede in un teatro fondato su un lavoro lento, multidisciplinare e collettivo, che cerca il rapporto diretto col pubblico, l'ironia e al contempo la messa in crisi delle certezze dello spettatore.